I FRATELLI COSTARDI CELEBRANO IL RISO A EXPO

Show-cooking dei fratelli Christian e Manuel Costardi del ‘Cinzia’ di Vercelli questa sera a Expo presso la terrazza del Padiglione ‘Cibus è Italia’. Organizzano le Camere di Commercio di Vercelli e Biella con l’Ente Risi. Presenta la serata Patrizio Roversi.

Aggiornamenti in diretta, da subito, qui su ‘ladispensadescritta’.  Si parte con il ‘Venere e baccalà mantecato’, bel gioco di temperature e colori, rielaborato a mo’ di polentina. La stoffa si vede subito.

 
  Toma, Maccagno e Fontina per la crema di formaggio che accompagna il Carnaroli Dop ai bocconcini di coniglio. Ricetta eseguita da Christian Costardi in show-cooking in contemporanea con il fratello Manuel in cucina. 

 Buono… Ma ancor più stupefacente il secondo risotto, nome letterale ‘Taglio sartoriale EXPO limite edition’ servito nella proverbiale lattina Costardi’s personalizzata: trionfo di precisioni ed equilibri, con l’esotismo magistrale della povere di caffè.

   
 

Ecco i fratelli Costardi al completo… 

 E si chiude, da ultimo, con l’IdentitàEXPO golosa ‘Crunchy dice in vasetto’, presentato mentre ci si collega in diretta con l’astronauta Samantha Cristoforetti che riceve la risotti era d’argento dall’associazione ‘Donne e Riso’… E scopre così che anche nello spazio, durante la missione, il riso (precisamente quello integrale) era nel menù dei cosmonauti.
  

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STORIE DI TORTE, PASTE E PASTICCI TRA POCO A EXPO

La tradizione di torte e pasticci nel Medioevo, l’arte della pasta dall’età romana all’evoluzione angioina, fino agli albori del Rinascimento. Poi un salto nella sperimentazione moderna e contemporanea, tra tavoli di arancia e cacao e pasta ripiena che abbraccia la tradizione Creola e di Sao Tomè. 
Tra poco a Expo 2015 con le specialità di Arte in Pasta e un intervento del gastronomo Jacopo Fontaneto (ore 15 presso il Cluster del Cacao e Cioccolato).

SAPORI SENZA TEMPO SULLA COSTIERA DEL MITO

Su queste coste dicono sia sbarcato Ulisse. Anch’io sento il canto delle sirene, ma della buona tavola e dei sapori di qui. Stasera eccomi al Relais Pian delle Starze (segnalato nei Relais du Silence) a Camerota, con Gino del Gaudio, presidente della Pro Loco di Camerota. Siamo accolti dalla famiglia De Vita.    I piatti di questa terra del mito sono ricchi, saporosi, ancorché di tradizione. A tavola con Aniello, il patron.     

    Si parte con ciaurella (fave, bieta, finocchietto, patate e pancetta) e frittelline.

Fantasia e delicatezza nel ‘fiore di maggio’ con prosciutto melone e mozzarella.  

 Bei contrappunti nei paccheri allo spada, pomodorini, melanzane e i fiori di zucca, delicatissimi.

Spiedino di pesce, che esalta la bontà della materia pescata.

  
   

 E si chiude con i bignè alla crema, mette in cucina si preparano le zeppole!

OSTRICHE A MIGLIO ZERO

Sulla costa atlantica francese, non lontano da Alcachon, per un pranzo a base di ostriche. A buon mercato: 12 costano solo 11 euro e sono a miglio zero, dato che sono pescate, pulite e servite sul posto. Buone, anche se mi dicono che la stagione non è la migliore. Accompagnato con uno Château Maraut di Soussac, Gironda. Annata 2014. Sio in sei e, aggiungendo un assaggio di patè, spendiamo 16 euro a testa. Non male.

   
        

TRE ROSSI DI BRUMONT

Ospite di Alain Brumont per assaggiare alcune tra le migliori etichette. Si parte con lo ChâteauBuscassé 2006, a seguire il Madiran Cuvée Prestige, due rossi dal carattere vigoroso. Poi lo Château Montus 2006, belle note fruttate.

Accompagno con le specialità del sud ovest, stessa area di produzione dei vini. Degno di nota il foie gras al vino, che smorza le note dolci e lo prepara al giusto abbinamento con i grandi rossi di casa. 

 
  

  
    

LA CUCINA DI GENNARO ESPOSITO A VINEXPO

Sostanzialmente io sono un giornalista di cucina prestato, talvolta, al mondo del vino. E lo show-cooking di Gennaro Esposito (La Torre del Saracino, Vico Equense) all’Atelier Food&Wine delVinExpo di Bordeaux non me lo sarei mai perso. Prepara la ‘zuppa di olive con pesce bandiera Anni 80’ (grande equilibrio tra le puntarelle e la colatura di alici, che giustamente lo chef ricorda essere l’evoluzione del ‘garum’ latino. Si abbinano due bianchi, il Cuvée Secrete Umbria 2014 di Arnaldo Caprai e la Falanghina Irlinia 2013 Via del Campo di Quintodecimo.        

Il blog enogastronomico di Jacopo Fontaneto

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